Io faccio la Cena Giusta!

28.10.2011

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Cos'è una “cena giusta”? Una cena che seleziona i suoi cibi e ingredienti coniugando l'attenzione per la natura e per l'ambiente con quella per i lavoratori e le comunità del Sud del Mondo, che producono alimenti fondamentali per le nostre tavole, inevitabilmente “non locali”, spesso in condizioni di sfruttamento.
E' quindi una cena a base di prodotti biologici, locali e solidali.

Menù bio&equo&vegetariano*
Riso basmati del Khaddar con verdure croccanti
Cous cous vegetariano
Piccole cotolette di verdure allo zenzero di Ceylon
Verdure grigliate
Zucchine al sesamo
Fonduta al cioccolato con banane e ananas...certificati
* tutti gli ingredienti provengono da commercio equo e/o agricoltura biologica/biodinamica

Con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con FairTrade Italia (www.fairtradeitalia.it), La Costigliola consolida un legame storico fra Banca Etica e il commercio equo e solidale, proponendo una serata di sensibilizzazione sul valore di questa forma di commercio giusto.

La degustazione è stata arricchita dalle testimonianze di Martin Teodoro Cherres Colmenares, Presidente della cooperativa peruviana di banane biologiche ed equosolidali APBOSMAM e da Andrea Rossi Nicolelli, Presidente di Fairtrade Italia. Alla cena, a cui hanno partecipato circa 90 persone, erano presenti anche Paolo Pastore, Direttore di FairTrade Italia e Vittorio Coglia Dezza, Presidente di Legambiente.
L'appuntamento è stato realizzato nell'ambito di Veneto Equo, un'iniziativa della Regione Veneto per il sostegno e la promozione del commercio equosolidale.

Ingrediente finale...le sonorità di Lubjan (www.myspace.com/lubjan). Un progetto di musica indipendente che nel 2008 ha portato l'artista a vincere il titolo nazionale ed il Premio della Giuria di City Music Lab e a vedere una propria canzone scelta per uno spot automobilistico.


L’Asociación de Productores de Banano Orgánico Sector El Monte y Anexos Mallaritos (APBOSMAM, http://www.apbosmam.com/) ha sede in Perù. L’associazione è nata per stimolare la diffusione delle buone pratiche agricole nella coltura del banano e per salvaguardare l’ambiente in armonia con lo sviluppo della comunità. Oggi le piantagioni dell’organizzazione ricoprono un’area di circa 300 ettari e l’esportazione dei frutti avviene senza il passaggio da intermediari.
L’ultimo progetto realizzato dalla cooperativa aveva fini didattico-educativi e ambientali e consisteva nella riforestazione dell’area di un complesso sportivo.
Il “prezzo giusto” che Fairtrade riconosce ai produttori ha consentito alla comunità dei produttori di costruire strade per la comunità, ricostruire alcuni centri di imballaggio e acquistare strumenti e macchinari più adeguati per il lavoro dei produttori.
 

 

(Foto di Laura Callegaro)

Ottobre 2011